martedì 28 febbraio 2017

Reparto Sportivo






Inizia una nuova avventura,
fatta di passione e motociclette uniche,
vecchie storie da raccontare e nuove da vivere.


Un progetto realizzato per condividere un'idea
di motociclismo che fa bene al cuore.












venerdì 10 febbraio 2017

Ride to TT 2017 - In EBR al Tourist Trophy.



Avere degli amici è una cosa preziosa,
averli pazzi è un privilegio.

Mario è un amico che ha deciso di realizzare un sogno.
Il sogno di un viaggio in un luogo mitico,
dove da più di un secolo comandano passione e pazzia.

Attraverserà 9 stati in 8 giorni,
in solitaria,
per raggiungere l'isola di Man,
e vivere la magia del Tourist Trophy. 

Vuole farlo su una motocicletta unica,
che non è stata creata per viaggiare,
non è stata venduta in milioni di pezzi,
e non invecchierà dietro alla vetrine di una concessionaria.

Porterà la sua EBR dove conta solo la passione per la velocità,
e dove il rispetto si guadagna sfiorando muri sul filo dei 200.

La pazzia diventa rispetto,
 quando il sogno diventa realtà.


Seguite il suo viaggio su: RideToTT







sabato 31 dicembre 2016

Buell S1 - Motociclismo, Dicembre 1996.


Sono passati giusto 20 anni.

Due decadi fa il web non era alla portata di tutti,
blog, social e smartphone semplicemente non esistevano.
Se avevi 18 anni, 20 anni fa, andavi in edicola!

Nell'ultimo numero del 1996, Motociclismo piazzava in copertina
una motocicletta nuova per il mercato nostrano,
esotica ed esoterica,
esclusiva, artigianale, affascinante, carissima,
la Buell S1 Lightning 1200, "prima" serie.

La Numero Uno, l'importatore ufficiale HD dell'epoca,
presentava la grande novità "sportiva" di casa HD,
annunciando l'imminente importazione dei modelli Buell,
attraverso la prova di una motocicletta radicale ed iconica.

Fra poche ore, le prime Buell importate in Italia nel 1997,
entreranno nel ventesimo anno di immatricolazione,
una data importante per chi possiede, conserva e "recupera"
queste motociclette.

Vent'anni fa sfogliando una rivista si poteva sognare
una Buell in garage, un concetto su due ruote.

Non funzionale, non confortevole, nessuna elettronica,
solo ghisa e acciaio, tecnica e istinto,
un mezzo inutile, arrogante e aggressivo,
in pratica una vera moto!



Buon Anno ragazzi, 
e per il prossimo anno,
fate pace con le vere moto!












lunedì 28 novembre 2016

Old ladies open day!



Fidatevi, una motocicletta non vi farà diventare più interessanti,
se lo siete davvero, non avete bisogno di una due ruote.

Che ci crediate o no, 
quello che regala questa strana passione è qualcosa di diverso, e davvero più prezioso,
a cui non riesco ad abituarmi, per fortuna.

Si parla di ritrovarsi negli occhi e nelle parole di sconosciuti,
di accoglienza, condivisione e nuove amicizie. 

Possono sembrare semplici casi della vita, ma non è così.
Per azzerare le distanze, e creare nuove occasioni, servono impegno e affinità,
il resto è solo ferro vecchio.


Paolo è un collezionista attento e deciso,
profondamente appassionato del marchio H-D,
cultore dell'epopea italiana Numero Uno,
e amante di mezzi a 2 e 4 ruote carichi di storia e carattere.


Sua è l'idea di "Old ladies open day"!
Un incontro genuino fra appassionati della tradizione "sportiva" H-D,
perfetto, 
perché creato con una ricetta semplice e sincera.
Quattro "nuovi" amici, 
mezzi unici da ammirare, 
una cornice emozionante creata da una location unica,
 e una tavola attorno alla quale raccontarsi,
niente di meglio!


Paolo ha aperto le porte del suo garage,
mostrandoci una preziosa collezione di motociclette,
composta da pezzi importanti, per la storia H-D,
e soprattutto per la storia italiana del marchio americano,
legata inevitabilmente all'evoluzione della rete di vendita Numero Uno.
Una vera rivoluzione di vendite e di costume
 nel mercato italiano delle due ruote. 



















Io, Corrado e Massy, 
che siamo figli, come moltissimi appassionati nostrani,
di questa rivoluzione colorata di nero e arancione,
abbiamo avuto la possibilità di ammirare dal vivo
una delle rare (forse l'unica?) 883R Trofeo ufficiale,
immatricolata e circolante.

Non una delle "repliche" realizzate in serie limitata per l'uso stradale (circa una ventina),
ma esattamente LA motocicletta con la quale Americana Alba, 
gareggiava nel Trofeo Nazionale 883R, pilotata da Eric Bonaventura.

Scovata da Paolo in pessime condizioni,
grazie a cure attente e scrupolose, è tornata allo splendore originario,
come testimonianza su due ruote di un intuito commerciale unico e geniale
che ha portato Carlo Talamo a riproporre il fascino delle XR750 da dirt-track.
Un tributo "di serie", che alcuni anni più tardi entrò nel listino ufficiale H-D...l'883R.
Ad oggi, e in tutte le sue versioni, una delle più belle H-D di sempre.


















Icona di stile e sportività senza compromessi,
 manifesto di un'epoca in cui le "street fighter" erano tutte ferro e ignoranza...questa è l'XR1000.

Paolo ha importato la sua XR da oltreoceano e,
dopo averle tolto una patina di "abbandono" durato troppi anni,
ora è diventata una delle perle della sua collezione!










Un garage delle meraviglie popolato da modelli fra i più rappresentativi della storia Harley,
fra Fat Boy "Teste Gialle", Sturgis Shovelhead e XLCR,
spicca per importanza "nostrana",
una delle rare Evo Softail con allestimento estetico Night Train pre-produzione!!






La Cobra ha 4 ruote ma non è semplicemente un'automobile,
è minotauro su strada,
con le forme di un'auto e l'anima di una motocicletta,
una moto rabbiosa.

Paolo possiede una rara AC Autokraft MkIV Cobra del 1985,
circa 480 esemplari prodotti,
una cosetta alla Tony Stark!

Scocca in alluminio, 
motore 351-V8 SVO in alluminio preparato da Roush Performance,
circa 600cv (ho scritto bene, seicento circa!),
e nessun sistema elettronico per imbrigliarli!!

Spiegarla non si può, serve sentirla accesa.
Quando il motore gira, 
altissimo nonostante sia un V8,
nell'aria c'è solo il frastuono regolare e minaccioso degli scarichi,
e allora i dati si dimenticano
e si capisce che l'Ing. Ferdinand aveva ragione,
"L'ultima auto prodotta sarà un'auto sportiva".




















Unica eccezione al leitmotiv di originalità e ricerca storica della collezione,
è rappresentata dalla Evo "AC Cobra".
Un Dyna bombardato a dovere per omaggiare, anche nella livrea, 
l'autovettura mitologica costruita da Carroll Shelby.
























Le ore volano e sul panorama del Monferrato cala veloce il tramonto,
attorno alla tavola volano ricordi, propositi su nuovi progetti da realizzare,
e il disagio corre senza freni!


Grazie ancora a Paolo per l'ospitalità
 e per averci mostrato il suo universo di passioni,
carico di storia ed emozioni!


Sembra addirittura ci possa essere una "versione estiva" 
dell'Old ladies open day",
un raduno "alla vecchia",
con mezzi di livello, tipi strani ma simpatici,
paesaggi da cartolina da attraversare,
e una buona tavola come traguardo!

Ci sarà da divertirsi!